
Il settore retail si posiziona al primo posto nelle strategie degli investitori secondo quanto riportato nel report di Savills “Italy Retail Spotlight”. In termini di volumi di investimento, il retail consolida la propria posizione di leadership nel mercato immobiliare italiano, raccogliendo oltre €1,9 mld nei primi sei mesi dell’anno. Con 29 transazioni concluse, il comparto ha mostrato una forte vivacità in tutti i sub-sector. I volumi si sono distribuiti in modo equilibrato tra high street e out-of-town: la prima ha registrato circa €900 mln di investimenti, trainati principalmente da Milano e dall’operazione di Via Montenapoleone 8, mentre nel comparto out-of-town l’interesse si è concentrato su factory outlet, centri commerciali e retail park. Il consolidamento dell’interesse verso il comparto sta inoltre contribuendo a una compressione dei rendimenti prime, destinata potenzialmente a proseguire nei prossimi mesi.
Il mercato high street italiano continua a distinguersi per dinamismo e capacità di attrarre nuovi brand. Oltre alle destinazioni consolidate come Milano, Roma, Firenze, Venezia e Bologna, stanno emergendo con crescente forza anche le principali località turistiche di mare, lago e montagna. Milano rimane il punto di riferimento assoluto per i marchi del lusso, della moda, del design e del lifestyle, grazie alla sua capacità di essere una piattaforma ideale per sperimentare nuove strategie di posizionamento e coinvolgere i propri clienti. Nel Quadrilatero della Moda la domanda supera ampiamente l’offerta: la disponibilità di spazi si attesta all’1%, mentre negli ultimi dodici mesi sono state registrate oltre 35 nuove aperture. In questo contesto, Via Montenapoleone ha raggiunto un nuovo massimo storico nei canoni prime, confermandosi tra le destinazioni retail più prestigiose al mondo.
I centri commerciali mostrano segnali positivi sia sul fronte operativo sia su quello dello sviluppo. In Italia sono presenti oltre 1.030 centri commerciali, per una superficie complessiva di circa 16,1 milioni di mq, mentre l’attenzione delle proprietà si concentra sempre più sulla riqualificazione e sull’ampliamento degli asset esistenti. Le performance registrate nei primi cinque mesi del 2026 evidenziano un consolidamento dei fatturati e dei footfall, con il settore food e quello della cura della persona tra i principali driver. Parallelamente, aumenta l’interesse dei retailer verso questo format: il numero di nuove aperture nel primo semestre ha superato quello dello stesso periodo del 2025, confermando il ruolo centrale dei centri commerciali nelle strategie di espansione dei brand.
Marco Montosi, Head of Investment, commenta: “Il retail si conferma protagonista del mercato degli investimenti italiano, con quasi 1,9 miliardi di euro investiti nel primo semestre e una crescita di oltre il 70% anno su anno, il miglior H1 di sempre per il settore. A sostenere i volumi sono in particolare gli asset dominanti nel segmento out-of-town, outlet in testa, dove fondamentali operativi solidi favoriscono il rientro del capitale istituzionale, in un comparto che continua a offrire un equilibrio convincente tra rendimento, resilienza e visibilità sui flussi di cassa.”
Riccardo Crepaldi, Head of Retail Management, afferma: “I dati dei primi 5 mesi dell’anno continuano il trend positivo, con fatturati (+2,7%) e ingressi (+2%) in crescita. La ristorazione, con un +4% YoY di turnover, torna ad avere un ruolo da leader nelle performance a dimostrazione del suo ruolo di “ancora”. Analizzando le altre categorie, si segnala un ottimo risultato dei beni per la persona, con un 3,8% YoY. Un dato interessante arriva anche dall’elettronica che, in controtendenza rispetto al calo degli ultimi anni, mostra i primi segni di recupero: sarà interessante verificare se si concretizzerà in un trend strutturale nei prossimi mesi. L’implementazione del digitale, il restyling di strutture datate e il rinnovamento e un giusto bilanciamento dei brand sono fattori chiave che contribuiscono a mantenere elevate le performance e l’appeal di un centro.”